Il CPS dell’ITIS “S. Cannizzaro” di Catania, in relazione ai numerosi quesiti pervenuti, propone alcune risposte più significative che possono essere utili alle Istituzioni Scolastiche del territorio, in attesa delle linee guida ufficiali.
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Domande |
Risposte |
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1) I corsi devono avere almeno 15 corsisti. E’ perentorio anche in un| corso per gli amministrativi? Faccio notare che è difficilissimo avere| 15 amministrativi in una scuola. |
Il limite dei corsi per la misura B è 10 (leggete l’allegato 1 Disposizioni ed istruzioni per l’attuazione dei piani integrati” ) |
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2) Il tutor di un corso destinato al personale amministrativo deve essere| un docente o può (e mi sembrerebbe il caso) essere un amministrativo? |
No. Può essere un amministrativo |
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La perplessità manifestata da diversi dirigenti è la seguente: Buona parte del 34% previsto per le “Altre Voci” servirà per il compenso delle attività del gruppo operativo del piano.Il dirigente scolastico, il referente per la valutazione e il facilitatore non saranno compensati per le ore svolte nell’ambito del gruppo, pur essendo il loro intervento necessario e determinante per la buona riuscita del piano.Per un’ottimizzazione del lavoro e un’ equa distribuzione delle risorse, è possibile prevedere, oltre ai tutor di obiettivo, l’inserimento di gruppi di lavoro finalizzati alla predisposizione esecutiva degli interventi del piano? ( riferimento all.IV punto 10 “piano finanziario” possono far parte del gruppo operativo “altre figure ove necessario”) |
Non si devono “distribuire equamente le risorse” bensì coprire le esigenze per l’attuazione del Piano. Il GOP va retribuito a partecipazione e a ora (41,32€ escluso natuaralemnte DS, esperto per la valutazione e facilitatore), ma il 34% deve anche soddisfare le legittime esigenze del personale ATA di aver ricompensa per il lavoro in più che farà, coprire acquisti di materiale di facile consumo (non acquistabili con fondi FESR), coprire eventuali spese di trasporti, alloggio in caso voleste un esperto che viene da fuori o doveste portare una classe in visita, etc… |
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In questi giorni le scuole stanno emettendo gli avvisi pubblici per la selezione degli esperti Mi è capitato di vedere alcuni avvisi nei quali è scritto “insieme alla domanda e al curriculum, il candidato avrà cura di presentare, in formato cartaceo, il progetto che intende attuare con l’indicazione degli obiettivi, attività, metodologie, strumenti e risorse.” Secondo voi è giusto mettere nel bando detta dicitura? ( come può un esperto sapere l’argomento che interessa a quella scuola e quindi sviluppare un progetto? Inoltre come può sviluppare un percorso laboratoriale se non conosce gli strumenti che la scuola ha, o ha già chiesto con il FESR? |
Questi bandi sono leciti e aiutano le scuole nelle decisioni. Il bando deve essere chiaro nella richiesta in modo da fornire tutti gli elementi necessari a descrivere la richiesta dell’esperto (su cosa verterà il corso, le competenze sono richieste all’esperto, in che contesto potrà svolgersi etc.) in modo da rispettare il principio di libera concorrenza. |
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Desidero verificare le fasi procedurali per l’avvio delle azioni:1) Individuazione a livello collegiale (prossimo Collegio dei Docenti) del “valutatore” e del “facilitatore. Preferibilmente un solo valutatore e un solo facilitatore “al fine di garantire la massima unitarietà delle attività e per una maggiore efficacia nei risultati” 2) Nomina (a livello collegiale) commissione unica o gruppi di lavoro per la progettazione analitica dei percorsi formativi (sia parte didattica sia parte amministrativa)
3)Riunione Gruppo Operativo del Piano (costituito in questa fase soltanto dal DS e dal DSGA?) per a) bandi di reclutamento esperti esterni FSE , cioè docenti/esperti pubblicità/ altro b) bando selezione tutor interni – quest’ultima cosa è già fatta…c) richieste preventivi FESRSuccessivamente faranno parte del GOP i tutor individuati; alle riunioni possono eventualmente partecipare anche il facilitatore e il valutatore (ma il loro compenso è sempre lo stesso = 2%) . |
Occorre comuque deliberare l’iscrizione a bilancio degli impegni organizzativi e finanziari connessi al progetto, analiticamente descritti (cfr. art. 6,4 D.I. n44/01): “le variazioni del programma, di entrata e di spesa, conseguenti ad entrate finalizzate, e gli storni, conseguenti a delibere del Consiglio di Istituto, possono essere disposte con decreto del dirigente, da trasmettere per conoscenza al Consiglio d’Istituto. Non occorre convocare il Consiglio d’Istituto, basta una delibera del Dirigente Scolastico. |
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Il referente della valutazione può far parte anche del gruppo operativo del piano. La sua retribuzione è pari al 2% dell’ammontare che comprende anche la sua eventuale partecipazione al GOP ?. |
Il referente alla valutazione esterna/interna è compensato solo con un importo del 2% . Il 34% delle così dette altre voci deve pagare i materiali di consumo. |
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Il facilitatore del piano può anche essere tutor? |
In teoria sì, ma anche ove possibile va esteso il numero di figure che partecipano. Nell’allegato 1, alle autorizzazioni si legge: pag 8 Dirigente scolastico, referente per la valutazione e facilitatore non prendono il rimborso delle ore di presenza per le riunioni del GOP |
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Dalla normativa non emerge da nessuna parte l’incompatibilità a svolgere il ruolo di tutor pur essendo facilitatori e valutatori. E’ così? |
Non c’è alcuna incompatibilità fra ruoli di tutor e ruoli di facilitatore o di referente per la valutazione ma è meglio evitare di concentrare su poche persone all’interno della scuola la gestione del Piano. |
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Per l’obiettivo F azione 2 ( che dovrebbe corrispondere al all’azione 3.2 del precedente PON) i docenti devono essere reclutati all’esterno dell’Amministrazione Scolastica? |
sì, obbligatoriamente |
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Si può scindere la direzione e il coordinamento del piano integrato nel modo seguente ? Direzione : Dirigente scolastico Coordinamento: un suo delegato.Ovviamente rimane invariato il 3% stabilito dal bando che verrà suddiviso tra le due figure. |
Il dirigente scolastico è il responsabile del Piano come lo è dell’istituto tutto. Le figure di coordinamento sono altre (il referente per la valutazione, il facilitatore, il tutor d’obiettivo…).Analogamente il referente della valutazione è una cosa, il responsabile del Piano, cioè il dirigente, è altro! |
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Il docente della propria scuola può parteciapre alla selezione degli esperti per una azione C ? |
L’esperto viene scelto in base al CV secondo criteri pubblicati nel bando. Naturalmente occorre garantire che la scelta ricada sul CV migliore. |
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Per l’azione F, invece, l’esperto deve essere necessariamente esterno all’amministrazione. Vero? |
L’esperto delle azioni dell’obiettivo F non può far parte dell’amministrazione: ciò vuol dire che non deve essere un docente , o un preside etc. |
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La figura del referente della valutazione può essere lo stesso docente per tutto il piano? |
L’esperto per la valutazione è una figura di Piano! Se le scuole hanno necessità di averne più di uno, occorre che lavorino con un efficiente coordinamento. |
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Il facilitatore/animatore può essere lo stesso docente per tutto il piano? |
Il facilitatore è una figura di Piano e conviene che le scuole nominino un solo docente per questo compito. Se invece hanno molte azioni diverse e una persona sola ha difficoltà a seguire seguirle tutte, possono averne più di una. Poichè il facilitatore è attribuito all’azione, il calcolo del suo compenso viene fatto azione per azione. Inoltre è fondamentale che se sono più di uno, si coordino fra di loro. |
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Nell’ambito del piano integrato il ruolo del facilitatore può essere ricoperto da un soggetto esterno alla scuola? |
Il facilitatore non può mai essere esterno alla scuola. |
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Il valutatore può essere una delle persone che ha elaborato il piano integrato? |
E’ meglio usare il termine “referente per la valutazione”. Il “referente per la valutazione” deve essere una persona competente e può essere qualunque docente della scuola. |
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Un tutor può essere anche il facilitatore? |
Il tutor potrebbe essere anche facilitatore ma è auspicabile il coinvolgimento del maggior numero possibile di attori entro la scuola. |
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La perplessità manifestata da diversi dirigenti è la seguente:Buona parte del 34% previsto per le “Altre Voci” servirà per il compenso delle attività del gruppo operativo del piano.Il dirigente scolastico, il referente per la valutazione e il facilitatore non saranno compensati per le ore svolte nell’ambito del gruppo, pur essendo il loro intervento necessario e determinante per la buona riuscita del piano.Per un’ottimizzazione del lavoro e un’ equa distribuzione delle risorse, è possibile prevedere, oltre ai tutor di obiettivo, l’inserimento di gruppi di lavoro finalizzati alla predisposizione esecutiva degli interventi del piano? ( riferimento all.IV punto 10 “piano finanziario” possono far parte del gruppo operativo “altre figure ove necessario”) |
Non si devono “distribuire equamente le risorse” bensì coprire le esigenze per l’attuazione del Piano. Il GOP va retribuito a partecipazione e a ora (41,32€ escluso naturalmente DS, esperto per la valutazione e facilitatore). Il 34% deve anche coprire gli impegni di lavoro aggiuntivo del personale ATA, gli acquisti di materiale di facile consumo, eventuali spese di trasporti, alloggio, etc… |
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Qual è la figura del tutor d’obiettivo? |
Il tutor di obiettivo specifico è uno fra i tutor dei moduli relativi a quell’obiettivo. Se, ad esempio, un istituto ha l’autorizzazione ad attuare un’azione B1 relativa alla formazione docenti sulle competenze chiave con tre moduli (matematica, lingue e scienze) nonché un’azione B4 sulle metodologie per il recupero etc. Ci saranno probabilmente 4 tutor per i 4 moduli complessivi. Fra di loro si sceglie il tutor d’obiettivo. Se è prevista l’autorizzazione per un modiulo B9 relativo alla formazione del personale dell’amministrazione, si può prevedere la presenza nel GOP di un tutor d’obiettivo per il B9. |
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L’incarico di facilitatore può essere conferito ad un amministrativo con ottime competenze informatiche? |
No! Il facilitatore deve essere un docente. |
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Relativamente all’obiettivo B - Azione 1 o 2 o 3 o 4 gli esperti devono essere necessariamente esterni alla scuola che deve realizzare il Piano?Se devono essere esterni possono essere docenti di un’altra scuola? |
Il budget alle scuole fino a 80€ /h per l’esperto serve proprio per garantire un effettiva crescita. Se le scuole non cercano fuori questi esperti che garanzia c’è di avere contaminazioni, scambi, aperture di cui sicuramente (visti i pessimi risultati) tutte le scuole hanno bisogno?Non possiamo mettere dei limiti perché esisteranno delle eccezioni, ma ci sarà un forte controllo. I bandi devono essere pubblici, devono venir diffusi il più possibile e devono obbedire alle norme della libera concorrenza. |
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In un corso G1 per adulti di 60 ore sono obbligatorie 20 ore per accoglienza e orientamento. E’ corretto che restino soltanto 40 ore di docenza specialistica? Non saprei d’altra parte come si possano retribuire altrimenti le 20 ore. |
Attualmente le cose restano così. |
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Corso F1. E’ possibile, all’interno dell’azione F1, destinare alcuni moduli alla scuola media e alcuni alla scuola elementare, anche se in fase di presentazione del Piano sono stati chiesti per la scuola media? |
Sì, il sistema non permetteva la doppia scelta, ma in fase di realizzazione possono farlo perchè sono entrambi destinatari dell’azione (allegato IV) |
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Corso F2AE’ possibile coinvolgere in qualche modulo anche alunni del triennio, pur avendoli chiesti per il biennio, dato che le terze classi, soprattutto negli istituti tecnici, sono a forte rischio dispersione ? |
In questo caso no perché (vedi allegato IV), non sono destinatari dell’azione. |
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azione F …. 1) sappiamo già se la piattaforma consentirà di convertire 3 moduli da 60 ore in 6 da 30? Ciò consentirebbe di tirare un pò il fiato; le spese rimarrebbero pressochè invariate, nonostante l’aumento del numero degli alunni destinatari. 2) a pag. 9 dell’allegato 1 FSE del 20 dicembre, nello specchietto dei costi di accompagnamento opzionali, vengono destinate euro 2.400,00 per la mensa in corripondenza del modulo di 60 ore per i genitori: è proprio così?3) per quel che riguarda l’F2 credo anch’io che le scuole possono optare sia per il biennio (a cui è destinato anche un modulo genitori opzionale), sia per l’intero percorso quinquiennale. poichè le due possibilità risultano distintamente illustrate nell’allegato IV del 5 ottobre pp.14 e 15. |
Il numero dei moduli: in fase di predisposizione del Piano le scuole non hanno indicato il numero dei moduli, ma solo il numero dei corsisti. In fase di realizzazione decideranno in modo definitivo il numero dei moduli. L’allegato alla lettera di autorizzazione citava il basso numero di corssiti indicati quindi ci aspettiamo che le scuole rivedano comunque questa parte. Nel moltiplicare il numero dei moduli tengano però presente che ogni modulo deve vedere 15 corsisiti minimo. Piano finanziario riporto un calcolo del piano finanziario per la F1. Tenete presente che il sistema proponeva un dato errato (che purtroppo ha causato un maggioramento della cifra di assistenza babysitting) vedremo come recuperare quelle cifre F1
€ 7.200,00 ore 90 di esperto a 80€ l’ora
€ 8.100,00 270 ore tutor (180+90)
€ 2.400,00 30 esperto per i genitori
€ 1.800,00 60 ore tutor genitori
€ 19.500,00 costo della formazione
€ 34.821,43 costo totale dell’intervento
€ 7.200,00 costo pasto=8€; N° bambini=15; n°giorni= 60
€ 1.800,00 assistenza mensa (20giorno*3h*30€)
€ 4.647,60 coordinamento cons classe
€ 1.600,00 assistenza babysitting = 2 persone*Ngiorni20*4h*10€
€ 12.000,00 incentivo genitori 20 giorni*60h*10€
€ 62.069,03
Per la F2 la circolare presenta due tipi diversi di F2, nella prima risposta avevo considerato solo la F2 con i genitori, invece la seconda F2 è proprio per tutti gli studenti e quindi anche per quelli del triennio.
E’ consigliabile aspettare le linee guida.
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Obiettivo G (CTP):Nell’allegato 6 è prevista l’accoglienza. Dove sono caricate le ore? |
Al momento le 60 h devono essere programmate come ore di formazione. |
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Azione F.Per l’azione F può essere rivisto e quindi aumentato il numero dei 3 moduli previsti, purché si rispetta il numero minimo di 15 alunni, lo stesso discorso può valere anche per le azioni c1 o c4? In tal caso quale è il numero minimo di ore per modulo da indicare per definire il percorso formativo? |
NO! L’intervento dell’azione F dura complessivamente 180 ore F1 e 150 h per F2. Poi le scuole decidono come vogliono organizzare i moduli .Invece con le altre azioni le scuole hanno selezionato interventi “quantizzati”, dei pacchetti fissi con numero di ore prefissate. si può cambiare solo il numero dei destinatari (non inferiori al minimo). |
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Il Tutor e/o l’Esperto facenti parte del GOP devono essere retribuiti per le ore di partecipazione alle suddette riunioni?
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SI, tutti quelli che possono dare un contributo, ove necessario al GOP sono remunerati per il loro impegno di presenza richiesto dal Dirigente che è il responsabile del processo (ad esclusione del DS, Facilitatore e del referente alla valutazione esterna/interna. |
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Avendo due schede distinte PON F e B nel PA, le spese pubblicità ed altre spese funzionamento possono essere imputate per la somma di competenza in un’unica fattura e quindi emettere un solo mandato per la quota indicata in ciascuna scheda B di competenza?
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Tutte le spese vanno caricate (D.M. 44- programma annuale) in quota parte del progetto-azione di riferimento se sono generali (cioè unica fattura). Se invece si riferiscono ad un particolare obiettivo specifico si allega la relativa fattura. |
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I compensi del personale ATA devono essere adeguati al nuovo Contratto di Lavoro?
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In attesa delle nuove linee guida si può pensare di si (nelle vecchie linee guida 2005-2006 la seconda nota a pag. 86 cita: “il compenso orario per il personale ATA va rapportato a quello previsto dal CCNL di categoria”). |
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E’ possibile attribuire ai collaboratori scolastici un’ora in più per incontro, dovendo gli stessi aprire i locali scolastici circa mezz’ora prima delle attività, e procedre, successivamente, alla pulizia.
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NO! - I Collaboratori Scolastici seguono le ore di progetto-formazione. E’ prevista mezzora prima e dopo solo nelle azioni che coinvolgono i genitori con figli, per eventuali BabySitter. |
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Quale figura inserisce iI dati non contabili nei monitoraggi PON? L’assistente amministrativo può o deve affiancare la suddetta figura?
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Il sistema informativo è aggiornato dalle varie figure che intervengono nell’azione, ciascuna con una specifica parte di compilazione: l’esperto (parte della programmazione, argomenti svolti, metodologie usate, materiali prodotti, ecc…) il tutor (programmazione e calendarizzazione delle attività, rilevamento e aggiornamento delle presenze, certificazione, ecc…). Si può pensare alla figura del docente facilitatore per la definizione della struttura del progetto, l’inserimento della documentazione relativa ai verbali del GOP, al controllo del piano finanziario che dovrebbe essere gestito dallo stesso Sistema Informativo per cui l’assistente amm., almeno in questa fase, non dovrebbe essere coinvolto. L’assistente Amministrativo può intervenire nel caso in cui, nel Sistema Informativo di gestione del piano, sia necessario trattare l’aspetto fianziario. |
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Il Dsga oltre il compenso GOP può accedere al compenso Personale ATA?
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In attesa delle nuove linee guida si direbbe che il DSGA può accedere al compenso Personale ATA in quanto è responsabile della gestione amministrativa finanziaria delle somme erogate e non ha vincoli di onnicomprensibilità. |
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A proposito della misura C1, il ns. istituto (un Ist. Prof.+ Liceo Scientifico) intende avviare 2 corsi di lingua inglese con certificazione A1 e B1, è possibile allargare la possibilità di iscrizione anche ad alunni del triennio? |
Nell’allegato 6 (versione del 12 settembre 2007) pag. 20 (e poi ripreso a pag 41) si legge che i destinatari dell’obiettivo specifico C sono gli allievi delle Istituzioni di ogni ordine e grado dell’Obiettivo Convergenza ma con attenzione specifica agli studenti della scuola di primo grado e del biennio delle scuole secondarie di secondo grado. Questo perché si dovrà poi rilevare la ricaduta formativa su questa fascia d’età secondo le indagini OCSE-PISA, gestite, in Italia, dall’INVALSI.
Se avete sufficienti alunni del biennio, direi di preferire la scelta di questa fascia di alunni. |
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